Diego Armando Maradona ha 22 anni, ha vinto il Mondiale Under-20 nel 1979, per due anni di fila è stato votato come migliore calciatore sudamericano dell’anno e nella stagione 1981-1982 ha segnato 28 gol in 40 presenze con la maglia del Boca Juniors. Il presidente del Barcellona, Josep Lluís Núñez, ne acquista le prestazioni sportive per una cifra di 1.200 milioni di pesetas che nel cambio attuale sarebbero circa 7 milioni di euro. Con quei soldi oggi non ci compri niente, ma nel 1982 è considerato il colpo del secolo.

Con l’arrivo di Maradona, le aspettative nei confronti dei catalani sono altissime. Nella stagione precedente, la squadra allenata dal tedesco Udo Lattek aveva vinto la Coppa delle Coppe, dunque l’obiettivo nel 1982 e per le stagioni a venire è aumentare i titoli in bacheca.

Nella sua prima stagione al Bercellona Diego Armando Maradona fa il suo esordio con un gol al Valencia e poi si ripete col Valladolid me nel corso dell’anno ad impedirgli di esprimere tutto il suo talento è un’epatite che lo tiene lontano dai campi per 3 mesi. Diego Maradona rimane fermo ai box da dicembre a marzo ed al suo rientro segna 5 gol in 7 partite. Una media incredibile, ma che non permette al Barça di evitare una stagione fallimentare. In panchina nel frattempo è arrivato Cesar Luis Menotti che lascia al fantasista argentino maggior libertà di movimento in campo. Alla fine i catalani si piazzano al quarto posto, consolandosi però con la vittoria della Copa del Rey contro il Real Madrid.

La seconda stagione di Diego Armando Maradona al Barcellona non inizia nel migliore dei modi: i rapporti con il presidente Nunez, il mecenate che l’ha voluto a tutti i costi in blaugrana, si stanno pian piano incrinando ed un episodio in particolare rovina definitivamente tutto. Prima della succitata finale col Real Madrid, Maradona e Bernd Schuster sono invitati alla partita di addio al calcio di Paul Breitner. La società non intende però lasciarli tornare in patria a pochi giorni da un match così importante.
I due chiedono un’udienza a Nunez che decide di non riceverli. Al che, El Pibe inizia a spaccare trofei nella sala d’onore del Barcellona, costringendo il numero uno a dargli il passaporto. Alla fine, a quella partita d’addio manco ci andranno.

Il Barça vince le prime tre partite di campionato. La quarta è contro l’Athletic Club di Bilbao, la squadra campione in carica di Spagna. Per i biografi di Maradona è una data cruciale, perché in quel match del 24 settembre 1983 il Pibe de oro è vittima di un intervento killer di Andoni Goikoetxea. Le immagini dell’intervento impressionano ancora oggi. Il giorno dopo El Mundo titola: “El crimen”. Il crimine, contro il calcio, prima ancora che contro Maradona.

Il medico del Barcellona lo opera alla caviglia, ma per il recupero Diego vuole affidarsi a Ruben Oliva, guru del calcio argentino. Il club è contrario e per evitare l’ennesimo screzio, Nunez gli propone allora un accordo: niente stipendio finché sarà in patria, ma se tornerà in campo entro tre mesi lo riceverà in un’unica soluzione.

106 giorni dopo Diego Armando Maradona torna in campo e segna una doppietta contro il Siviglia ma il sogno scudetto sembra ormai tramontato. Per consolarsi resta ancora la finale di Copa del Rey, da disputare al Bernabeu contro l’Athletic Bilbao.

La partita è davvero una battaglia: Diego Armando Maradona e Javier Clemente, tecnico dei baschi, si attaccano continuamente, gli animi si accendono ed i falli in campo sono numerosi. La partita termina 1-0 per i biancorossi, ma del risultato non importa niente a nessuno tanto che al triplice fischio dell’arbitro Miguel Sola provoca Maradona, che lo colpisce con un pugno. I giocatori iniziano così ad azzuffarsi e sotto agli occhi esterrefatti del re Juan Carlos nasce una delle risse più memorabili nella storia del calcio spagnolo: La Batalla del Bernabeu.

Maradona verrà squalificato per 3 mesi. Quella è l’ultima apparizione del Pibe con la maglia blaugrana. Che le strade dovessero dividersi era stato deciso da tempo. L’amico e manager Jorge Cyterszpiler lavora infatti da tempo per portarlo in Italia.

L’avventura di Diego Armando Maradona in Spagna si conclude senza rimpianti, perché l’amore tra giocatore e società non era mai sbocciato. Il 5 luglio del 1984 viene acquistato dal Napoli per 13 miliardi e mezzo di lire ma qui la storia la conosciamo tutti ….

  • Diego Armando Maradona 1982-1984
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